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Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni: il panorama legislativo all’alba del 1° luglio 2009

Mer

01

Lug

2009

COMMISSIONE DI STUDIO
Per poter offrire un panorama normativo immediatamente spendibile, riportiamo le Norme che si possono utilizzare da oggi in Italia:

  • DM 14 Gennaio 2008, contenente le "Norme Tecniche per le Costruzioni", pubblicato sul S.O. n.° 30 alla G.U. n.° 29 del 4 febbraio 2008. (NTC)
  • Circolare 2 febbraio 2009 n.° 617 contenente le Istruzioni per l'applicazione delle "Nuove norme tecniche per le costruzioni" di cui al DM 14 gennaio 2008, pubblicata sul S.O. n.° 27 alla G.U. n.° 47 del 26 febbraio 2009. (Circ)

Sono altresì immediatamente applicabili (e liberamente disponibili) le istruzioni elaborate dal CNR e qui riportate:

  • Istruzioni DT 200/2004 "Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati. Materiali, strutture di c.a. e di c.a.p., strutture murarie"
  • Istruzioni DT 201/2005 "Studi preliminari finalizzati alla redazione di Istruzioni relative a Interventi di Consolidamento Statico di Strutture Lignee mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati"
  • Istruzioni DT 202/2005 "Studi preliminari finalizzati alla redazione di Istruzioni per Interventi di Consolidamento Statico di Strutture Metalliche mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati"
  • Istruzioni DT 203/2006 "Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione ed il controllo di strutture di calcestruzzo armato con barre di materiale composito fibrorinforzato"
  • Istruzioni DT 204/2006 "Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione ed il controllo di strutture di calcestruzzo fibrorinforzato"
  • Istruzioni DT 205/2007 "Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Strutture realizzate con Profili Sottili Pultrusi di Materiale Composito Fibrorinforzato (FRP)"
  • Istruzioni DT 206/2007 "Istruzioni per il progetto, l'esecuzione ed il controllo delle strutture di legno"
  • Istruzioni DT 207/2008 "Istruzioni per la valutazione delle azioni e degli effetti del vento sulle costruzioni

Risulta peraltro utile segnalare l'importanza delle Istruzioni DT 206/2007 quale guida alla corretta applicazione delle indicazioni contenute nell'Eurocodice 5, compatibili con quelle previste all'interno delle NTC.

Per casi specifici, è utile ricordare che esistono alcune Linee Guida promulgate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in particolare:
Possono altresì applicarsi, con alcune cautele, le linee guida:
  • Linee guida sul calcestruzzo strutturale ad alta resistenza
  • Linee Guida per l'applicazione al patrimonio culturale della normativa tecnica di cui all'Ordinanza P.C.M. 3274/2003

Sono altresì direttamente utilizzabili le norme europee sulla progettazione strutturale "Eurocodici" per le quali, fino alla pubblicazione delle appendici nazionali (DAN) contenenti i parametri determinati a livello nazionale (NDP) possono essere adottati i valori dei coefficienti e dei fattori suggeriti all'interno degli stessi codici, salvo che non sia diversamente assunto all'interno delle NTC.
Gli Eurocodici attualmente disponibili sono 58 (l'elenco completo delle parti è riportato qui sotto) e in generale le parti di maggior interesse sono per tutti la parte 1-1, relativa agli edifici, e la parte 1-2 relativa alla verifica all'incendio. Casi particolari sono poi riportati all'interno delle parti successive. Particolare attenzione è da porre nell'uso dell'EC1, in merito ai carichi, che potrebbero non risultare perfettamente coerenti con quelli contenuti nelle NTC. Un esempio su tutti è quello delle azioni derivanti dal vento: in tal caso l'EC1-1-4 è utile per recuperare i coefficienti aerodinamici sulle strutture o per la trattazione di casi particolari.

  • Eurocodice - Criteri generali di progettazione strutturale
- UNI EN 1990:2006

  • Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture
- UNI EN 1991-1-1:2004 Parte 1-1: Azioni in generale - Pesi per unità di volume, pesi propri e sovraccarichi per gli edifici
- UNI EN 1991-1-2:2004 Parte 1-2: Azioni in generale - Azioni sulle strutture esposte al fuoco
- UNI EN 1991-1-3:2004 Parte 1-3: Azioni in generale - Carichi da neve
- UNI EN 1991-1-4:2005 Parte 1-4: Azioni in generale - Azioni del vento
- UNI EN 1991-1-5:2004 Parte 1-5: Azioni in generale - Azioni termiche
- UNI EN 1991-1-6:2005 Parte 1-6: Azioni in generale - Azioni durante la costruzione
- UNI EN 1991-1-7:2006 Parte 1-7: Azioni in generale - Azioni eccezionali
- UNI EN 1991-2:2005 Parte 2: Carichi da traffico sui ponti
- UNI EN 1991-3:2006 Parte 3: Azioni indotte da gru e da macchinari
- UNI EN 1991-4:2006 Parte 4: Azioni su silos e serbatoi

  • Eurocodice 2 - Progettazione delle strutture in calcestruzzo
- UNI EN 1992-1-1:2005 Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici
- UNI EN 1992-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1992-2:2006 Parte 2: Ponti di calcestruzzo - Progettazione e dettagli costruttivi
- UNI EN 1992-3:2006 Parte 3: Strutture di contenimento liquidi

  • Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio
- UNI EN 1993-1-1:2005 Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici
- UNI EN 1993-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1993-1-3:2007 Parte 1-3: Regole generali - Regole supplementari per l'impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo
- UNI EN 1993-1-4:2007 Parte 1-4: Regole generali - Regole supplementari per acciai inossidabili
- UNI EN 1993-1-5:2007 Parte 1-5: Elementi strutturali a lastra
- UNI EN 1993-1-6:2007 Parte 1-6: Resistenza e stabilità delle strutture a guscio
- UNI EN 1993-1-7:2007 Parte 1-7: Strutture a lastra ortotropa caricate al di fuori del piano
- UNI EN 1993-1-8:2005 Parte 1-8: Progettazione dei collegamenti
- UNI EN 1993-1-9:2005 Parte 1-9: Fatica
- UNI EN 1993-1-10:2005 Parte 1-10: Resilienza del materiale e proprietà attraverso lo spessore
- UNI EN 1993-1-11:2007 Parte 1-11: Progettazione di strutture con elementi tesi
- UNI EN 1993-1-12:2007 Parte 1-12: Regole aggiuntive per l'estensione della EN 1993 fino agli acciai di grado S 700
- UNI EN 1993-2:2007 Parte 2: Ponti di acciaio
- UNI EN 1993-3-1:2007 Parte 3-1: Torri, pali e ciminiere - Torri e pali
- UNI EN 1993-3-2:2007 Parte 3-2: Torri, pali e ciminiere - Ciminiere
- UNI EN 1993-4-1:2007 Parte 4-1: Silos
- UNI EN 1993-4-2:2007 Parte 4-2: Serbatoi
- UNI EN 1993-4-3:2007 Parte 4-3: Condotte
- UNI EN 1993-5:2007 Parte 5: Pali e palancole
- UNI EN 1993-6:2007 Parte 6: Strutture per apparecchi di sollevamento

  • Eurocodice 4 - Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo
- UNI EN 1994-1-1:2005 Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici
- UNI EN 1994-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1994-2:2006 Parte 2: Regole generali e regole per i ponti

  • Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture in legno
- UNI EN 1995-1-1:2005 Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni e regole per gli edifici
- UNI EN 1995-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1995-2:2005 Parte 2: Ponti

  • Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture in muratura
- UNI EN 1996-1-1:2006 Parte 1-1: Regole generali per strutture di muratura armata e non armata
- UNI EN 1996-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1996-2:2006 Parte 2: Considerazioni progettuali, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature
- UNI EN 1996-3:2006 Parte 3: Metodi di calcolo semplificato per strutture di muratura non armata

  • Eurocodice 7 - Progettazione geotecnica
- UNI EN 1997-1:2005 Parte 1: Regole generali
- UNI EN 1997-2:2007 Parte 2: Indagini e prove nel sottosuolo

  • Eurocodice 8 - Progettazione delle strutture per la resistenza sismica
- UNI EN 1998-1:2005 Parte 1: Regole generali, azioni sismiche e regole per gli edifici
- UNI EN 1998-2:2006 Parte 2: Ponti
- UNI EN 1998-3:2005 Parte 3: Valutazione e adeguamento degli edifici
- UNI EN 1998-4:2006 Parte 4: Silos, serbatoi e condotte
- UNI EN 1998-5:2005 Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici
- UNI EN 1998-6:2005 Parte 6: Torri, pali e camini

  • Eurocodice 9 - Progettazione delle strutture in alluminio
- UNI EN 1999-1-1:2007 Parte 1-1: Regole strutturali generali
- UNI EN 1999-1-2:2007 Parte 1-2: Progettazione strutturale contro l'incendio
- UNI EN 1999-1-3:2007 Parte 1-3: Strutture sottoposte a fatica
- UNI EN 1999-1-4:2007 Parte 1-4: Lamiere sottili piegate a freddo
- UNI EN 1999-1-5:2007 Parte 1-5: Strutture a guscio

Gli Eurocodici sono coperti da copyright e non liberamente disponibili; possono essere scaricati in italiano (a pagamento) dal sito UNIStore.

In merito all'applicazione del Metodo alle Tensioni Ammissibili (MTA), con riferimento al punto 2.7 delle NTC ne è ammesso l'uso in condizioni particolari, ossia in presenza di edifici di civile abitazione o con affollamenti poco significativi (classi d'uso I e II) ed esclusivamente ricadenti in zona sismica 4. In mancanza di indicazioni regionali, si può assumere come riferimento per la zona 4 l'accelerazione ag del suolo relativa a un periodo di 475 anni ricavata sulla zonazione sismica allegata alle NTC: se risulta minore o uguale a 0,05g è possibile considerare il sito in esame in zona 4. Nel caso in cui si ricadesse nella possibilità di applicare il MTA, i limiti tensionali rimangono quelli contenuti nei DM precedenti (per il calcestruzzo nel DM 14 febbraio 1992), mentre i carichi, le azioni e le combinazioni di carico, nonché le caratteristiche dei materiali sono riportate nelle NTC.

Particolare cura è da porre in essere nell'uso di norme di altri stati. è comune, infatti, incontrare professionisti che rintraccino in norme estere la soluzione a problemi strutturali non normati in Italia (molti usano, ad esempio, le norme tedesche DIN, ovvero le americane ACI). In tal caso, pur sottolineando l'ampia disponibilità di normativa tuttora in essere e direttamente applicabile (Eurocodici), nell'uso della norma estera è necessario dimostrare (come riportato nel cap. 12 delle NTC) che i risultati ottenuti non comportino riduzioni della sicurezza ottenibile attraverso l'applicazione delle stesse NTC.