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| Ultimo: cemento |
| Mer 01 Lug 2009 |
Per poter offrire un panorama normativo immediatamente spendibile, riportiamo le Norme che si possono utilizzare da oggi in Italia:
Sono altresì immediatamente applicabili (e liberamente disponibili) le istruzioni elaborate dal CNR e qui riportate:
Risulta peraltro utile segnalare l'importanza delle Istruzioni DT 206/2007 quale guida alla corretta applicazione delle indicazioni contenute nell'Eurocodice 5, compatibili con quelle previste all'interno delle NTC. Per casi specifici, è utile ricordare che esistono alcune Linee Guida promulgate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in particolare:
Sono altresì direttamente utilizzabili le norme europee sulla progettazione strutturale "Eurocodici" per le quali, fino alla pubblicazione delle appendici nazionali (DAN) contenenti i parametri determinati a livello nazionale (NDP) possono essere adottati i valori dei coefficienti e dei fattori suggeriti all'interno degli stessi codici, salvo che non sia diversamente assunto all'interno delle NTC. Gli Eurocodici attualmente disponibili sono 58 (l'elenco completo delle parti è riportato qui sotto) e in generale le parti di maggior interesse sono per tutti la parte 1-1, relativa agli edifici, e la parte 1-2 relativa alla verifica all'incendio. Casi particolari sono poi riportati all'interno delle parti successive. Particolare attenzione è da porre nell'uso dell'EC1, in merito ai carichi, che potrebbero non risultare perfettamente coerenti con quelli contenuti nelle NTC. Un esempio su tutti è quello delle azioni derivanti dal vento: in tal caso l'EC1-1-4 è utile per recuperare i coefficienti aerodinamici sulle strutture o per la trattazione di casi particolari.
- UNI EN 1991-1-2:2004 Parte 1-2: Azioni in generale - Azioni sulle strutture esposte al fuoco - UNI EN 1991-1-3:2004 Parte 1-3: Azioni in generale - Carichi da neve - UNI EN 1991-1-4:2005 Parte 1-4: Azioni in generale - Azioni del vento - UNI EN 1991-1-5:2004 Parte 1-5: Azioni in generale - Azioni termiche - UNI EN 1991-1-6:2005 Parte 1-6: Azioni in generale - Azioni durante la costruzione - UNI EN 1991-1-7:2006 Parte 1-7: Azioni in generale - Azioni eccezionali - UNI EN 1991-2:2005 Parte 2: Carichi da traffico sui ponti - UNI EN 1991-3:2006 Parte 3: Azioni indotte da gru e da macchinari - UNI EN 1991-4:2006 Parte 4: Azioni su silos e serbatoi
- UNI EN 1992-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1992-2:2006 Parte 2: Ponti di calcestruzzo - Progettazione e dettagli costruttivi - UNI EN 1992-3:2006 Parte 3: Strutture di contenimento liquidi
- UNI EN 1993-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1993-1-3:2007 Parte 1-3: Regole generali - Regole supplementari per l'impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo - UNI EN 1993-1-4:2007 Parte 1-4: Regole generali - Regole supplementari per acciai inossidabili - UNI EN 1993-1-5:2007 Parte 1-5: Elementi strutturali a lastra - UNI EN 1993-1-6:2007 Parte 1-6: Resistenza e stabilità delle strutture a guscio - UNI EN 1993-1-7:2007 Parte 1-7: Strutture a lastra ortotropa caricate al di fuori del piano - UNI EN 1993-1-8:2005 Parte 1-8: Progettazione dei collegamenti - UNI EN 1993-1-9:2005 Parte 1-9: Fatica - UNI EN 1993-1-10:2005 Parte 1-10: Resilienza del materiale e proprietà attraverso lo spessore - UNI EN 1993-1-11:2007 Parte 1-11: Progettazione di strutture con elementi tesi - UNI EN 1993-1-12:2007 Parte 1-12: Regole aggiuntive per l'estensione della EN 1993 fino agli acciai di grado S 700 - UNI EN 1993-2:2007 Parte 2: Ponti di acciaio - UNI EN 1993-3-1:2007 Parte 3-1: Torri, pali e ciminiere - Torri e pali - UNI EN 1993-3-2:2007 Parte 3-2: Torri, pali e ciminiere - Ciminiere - UNI EN 1993-4-1:2007 Parte 4-1: Silos - UNI EN 1993-4-2:2007 Parte 4-2: Serbatoi - UNI EN 1993-4-3:2007 Parte 4-3: Condotte - UNI EN 1993-5:2007 Parte 5: Pali e palancole - UNI EN 1993-6:2007 Parte 6: Strutture per apparecchi di sollevamento
- UNI EN 1994-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1994-2:2006 Parte 2: Regole generali e regole per i ponti
- UNI EN 1995-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1995-2:2005 Parte 2: Ponti
- UNI EN 1996-1-2:2005 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1996-2:2006 Parte 2: Considerazioni progettuali, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature - UNI EN 1996-3:2006 Parte 3: Metodi di calcolo semplificato per strutture di muratura non armata
- UNI EN 1997-2:2007 Parte 2: Indagini e prove nel sottosuolo
- UNI EN 1998-2:2006 Parte 2: Ponti - UNI EN 1998-3:2005 Parte 3: Valutazione e adeguamento degli edifici - UNI EN 1998-4:2006 Parte 4: Silos, serbatoi e condotte - UNI EN 1998-5:2005 Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici - UNI EN 1998-6:2005 Parte 6: Torri, pali e camini
- UNI EN 1999-1-2:2007 Parte 1-2: Progettazione strutturale contro l'incendio - UNI EN 1999-1-3:2007 Parte 1-3: Strutture sottoposte a fatica - UNI EN 1999-1-4:2007 Parte 1-4: Lamiere sottili piegate a freddo - UNI EN 1999-1-5:2007 Parte 1-5: Strutture a guscio Gli Eurocodici sono coperti da copyright e non liberamente disponibili; possono essere scaricati in italiano (a pagamento) dal sito UNIStore.
In merito all'applicazione del Metodo alle Tensioni Ammissibili (MTA), con riferimento al punto 2.7 delle NTC ne è ammesso l'uso in condizioni particolari, ossia in presenza di edifici di civile abitazione o con affollamenti poco significativi (classi d'uso I e II) ed esclusivamente ricadenti in zona sismica 4. In mancanza di indicazioni regionali, si può assumere come riferimento per la zona 4 l'accelerazione ag del suolo relativa a un periodo di 475 anni ricavata sulla zonazione sismica allegata alle NTC: se risulta minore o uguale a 0,05g è possibile considerare il sito in esame in zona 4. Nel caso in cui si ricadesse nella possibilità di applicare il MTA, i limiti tensionali rimangono quelli contenuti nei DM precedenti (per il calcestruzzo nel DM 14 febbraio 1992), mentre i carichi, le azioni e le combinazioni di carico, nonché le caratteristiche dei materiali sono riportate nelle NTC. Particolare cura è da porre in essere nell'uso di norme di altri stati. è comune, infatti, incontrare professionisti che rintraccino in norme estere la soluzione a problemi strutturali non normati in Italia (molti usano, ad esempio, le norme tedesche DIN, ovvero le americane ACI). In tal caso, pur sottolineando l'ampia disponibilità di normativa tuttora in essere e direttamente applicabile (Eurocodici), nell'uso della norma estera è necessario dimostrare (come riportato nel cap. 12 delle NTC) che i risultati ottenuti non comportino riduzioni della sicurezza ottenibile attraverso l'applicazione delle stesse NTC. |